Liberata la petroliera Ievoli, tutti salvi

La petroliera Enrico Ievoli è stata liberata dai pirati. Era stata sequestrata al largo dell’Oman il 27 dicembre scorso. Lo ha reso noto il ministro Giulio Terzi di Sant'Agata da Giacarta, dove si trova in missione per un tour in estremo Oriente. L’equipaggio era formato da diciotto componenti, di cui sei italiani, cinque ucraini e sette indiani.Tutti salvi. Guarda la galleria immagini
8 AGO 20
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La petroliera Enrico Ievoli è stata liberata dai pirati. Era stata sequestrata al largo dell’Oman il 27 dicembre scorso. Lo ha reso noto il ministro Giulio Terzi di Sant'Agata da Giacarta, dove si trova in missione per un tour in estremo Oriente. L’equipaggio era formato da diciotto componenti, di cui sei italiani, cinque ucraini e sette indiani. Secondo quanto dichiarato dal comandante della nave, Agostino Musumeci, l’equipaggio è salvo e sta tornando in Italia. Terzi ne ha dato notizia alla stampa dopo avere informato, attraverso l'Unità di Crisi, i familiari dei sei italiani tenuti in ostaggio da fine dicembre, quando la nave italiana venne presa d'assalto dai pirati al largo delle coste dell'Oman. Terzi, che in queste ultime ore da Giacarta ha seguito direttamente l'ultima fase della liberazione, ha espresso "grande soddisfazione per un esito positivo perseguito con tenacia, determinazione, e altissima professionalità da tutti i soggetti istituzionali coinvolti, ai quali va la mia più sentita riconoscenza". In queste settimane la Farnesina, attraverso l'Unità di Crisi, si è mantenuta in costante contatto con i familiari dei sei connazionali.
"La vicenda" - ha sottolineato Terzi - "è stata in questi mesi al centro di un'ampia azione diplomatica svolta anche nei confronti delle Autorità somale, alle quali è stato richiesto da parte italiana il massimo impegno affinché i nostri connazionali potessero tornare sani e salvi a casa. Questo caso - ha aggiunto Terzi - conferma ulteriormente la gravità della minaccia alla sicurezza rappresentata dal fenomeno della pirateria su cui l'Italia è impegnata per favorire la massima attenzione ed un sempre maggiore coordinamento nell'azione di contrasto da parte della comunità internazionale, sia sul piano bilaterale che attraverso i principali fori multilaterali, come avvenuto più di recente anche in ambito G8 e nel Consiglio Nato-Russia dove proprio l'Italia ha posto con enfasi la questione nell'agenda delle consultazioni tra gli alleati".